
Energia Nuova
|
Nuove energie stanno arrivando
|
|
|
Dinamiche dominanti
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti Utenti registrati: Nessuno
|
       |
| Autore |
Messaggio |
Harlock
Admin
 Sesso:  Età: 55 Registrato: 20/10/09 23:35 Messaggi: 3888
Località: VE-Mestre
|
|
Supponiamo di avere un gruppo di soggetti che si trovano in una data situazione dove ciascuno cerca di massimizzare il proprio guadagno (dove per guadagno non si intende necessariamente un vantaggio economico, ma qualunque evoluzione positiva della situazione).
John Nash, ideatore della teoria delle dinamiche dominanti , uno dei piu' grandi matematici moderni, ha rivoluzionato una teoria fino al quel momento esistente, ad opera di Adam Smith, suo "predecessore", autore di "La ricchezza delle nazioni o Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni", ritenuto il fondatore dell'economia politica liberale.
Secondo la teoria di Smith, la competzione del gruppo è il suo punto di forza in quanto l'ambizione individuale tende al bene comune.
In pratica, secondo questa visione, il miglior risultato si ottiene quando ogni membro del gruppo fa il meglio per se.
Nash rivoluziono' questa teoria ritenendola incompleta dimostrando che : il miglior risultato si ottiene quando ogni membro, farà il meglio PER IL GRUPPO e per se.
Rivoluzione che poi tramite la sua evoluzione nella teoria dei giochi e nelle dinamiche dominante, gli valse, tra le altre cose, il premio nobel nel 1992.
Quello che era rivoluzionario nella teoria, è una semplice regola morale , ovvero antepone l'interesse dei molti alle esigenze individuali.
Ma questo non è forse cio' che ci insegna la bibbia da sempre ?
Filippesi 2, 3-4
Non fate nulla per spirito di rivalità o per vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà , consideri gli altri superiori a se stesso, 4 senza cercare il proprio interesse, ma anche quello degli altri. _________________ Non arrenderti mai....
Ultima modifica di Harlock il Sab Mar 17, 00:46:11, modificato 2 volte in totale |
|
| Torna in cima |
|
Adv
|
|
| Torna in cima |
|
3parole
Moderatori
 Sesso:  Età: 67 Registrato: 20/03/10 10:54 Messaggi: 1584
Interessi: la vita
|
|
Ma in realtà ancor prima della Bibbia, agli albori del mondo, il bene della comunità della tribù era di primaria importanza.
Poi venne tutto il resto: la morale, le regole, le etichette,i culti, i miti.
Nel nostro cuore c'è da sempre, nato con noi, la consapevolezza che prendersi cura delle persone a noi prossime che siano parenti o semplicemente persone che fanno parte della nostra "tribù", famiglia allargata,cerchia di amicizie,comunità , ci fa star bene e in pace.
Bisognerebbe solo saperlo fare anche con tutti gli altri, cosa che sembra un pò più difficile perchè siamo stati per millenni fuorviati da regole etichette,miti,dogmi e religioni.
Nel nostro cuore c'è veramente ogni insegnamento ci occorre.
Sempre ovviamente che si sia persona giusta e corretta. |
|
| Torna in cima |
|
andré
Iscritti
 Sesso:  Età: 68 Registrato: 04/03/11 18:30 Messaggi: 831
|
|
Purtroppo non è una regola nemmeno spirituale, visto che in nome di Dio si sono compiute guerre.
Ci sono parecchie teorie tutt'ora esistenti che vanno in senso opposto.
La teoria dell'evoluzione, supporta la legge della competizione naturale fra le speci.
Un materialista o comunque un non credente guarda semplicemente alle scienze .
Una regola etica e morale funziona se si crede a un qualcosa al di là degli uomini (o se si vuole al di sopra).
I principi delle teorie utilitaristiche si basano sul fatto che la felicità di un popolo è data dalla somma della felicità dei singoli. Ma non gli interessa se cento sono felicissimi e altri cento sono in sofferenza.
Basta osservare adesso in tempo di crisi e non solo in Italia cosa sta accadendo. Si abbattono piuttosto sistemi sociali e diritti che ne derivano piuttosto di toccare i privilegi .
Detto questo ha ragione Harlock, la cooperazione è provata da più teorie e funziona.
Semplicemente perchè se io sono in affari con Tizio e voglio massimizzare il mio profitto , lo "frego", ma lui non farà più affari con me. Quindi devo continuamente andare a caccia di altri "polli". Ma se tutti fanno come faccio io o imparano da me finisce lo scambio economico.
Significa che il rapporto di fiducia e la continuità degli scambi dove ognuno si accontenta conducono a una ottimizzazione superiore. |
|
| Torna in cima |
|
|
|
|
|
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum Non puoi rispondere ai Topic in questo forum Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi votare nei sondaggi in questo forum Non puoi allegare files in questo forum Non puoi downloadare files da questo forum
|
|