Back to the index page

 
  FAQ   Cerca   Lista degli utenti   Gruppi utenti   Calendario   Registrati   Pannello Utente   Messaggi Privati   Login 
  »Portale  »Blog  »Album  »Guestbook  »FlashChat  »Statistiche  »Links
 »Downloads  »Commenti karma  »TopList  »Topics recenti  »Vota Forum

KRISHNAMURTI
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno


 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Vivere la fede
  PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
 
 MessaggioInviato: Mar Ott 09, 22:18:33  KRISHNAMURTI
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  andré




Iscritti

Sesso: Sesso:Maschio
Età: 60
Registrato: 04/03/11 18:30
Messaggi: 831
andré is offline 







italy

La verità è una terra senza sentiero.Si deve trovarla attraverso lo specchio dei rapporti, attraverso il riconoscimento dei contenuti della propria mente e l’osservazione e non mediante l’analisi intellettuale o la dissezione introspettiva. Il contenuto della nostra coscienza è la coscienza stessa. Le sovrastrutture culturali condizionano l’individuo. La libertà non è una reazione , non è una scelta, la libertà è pura osservazione senza movente. La libertà è all’origine non lla fine dell’evoluzione umana. La libertà risiede nella consapevolezza priva di scelta della vita quotidiana. Il movimento del tempo genera conoscenza e divisione fra soggetto ed oggetto che è illusoria. Rimane la pura osservazione che è intuizione senza residuo del passato. La negazione totale è l’essenza della positività. Dove c’è la negazione di tutto ciò che non è amore(cioè desiderio e piacere) allora c’è amore, con la sua compassione e intelligenza.

Sono alcune delle considerazioni che Krisnamurti ha fatto.
Inizio con il dire che ne ho stima, pur avendo dei diversi “punti di vista” fondamentali.
Lo stimo più di altri “guru” perché si “sbottona”: non è banale, superficiale come un libro della Liala o i “fumeton” femminili della linea “ Harmony”. Riesce ad argomentare e spiegare meglio e quindi ad esporsi.

Dove vedo le mie differenze con il suo pensiero?
La verità non è definibile: nessuna l’ha mai conosciuta almeno su questa Terra, tranne uno.
Come si fa a riconoscere la propria mente? Non c’è la controprova che la mente ci dica:”hai trovato la verità!” . La considerazione che fa è contro la gnoseologia, il movimento della mente per conoscere. Ritiene che l’origine umana sia”buona”e quindi è antievolutivo. Manca una definizione di coscienza. I suoi sono concetti molto statici : la verità ,il conoscere, la coscienza, la libertà, termini così fondamentali, hanno solo una introspezione. Il suo fondamento è che quindi l’uomo dovrebbe rimanere il bambino appena nato, non serve a nulla vivere, lo corrompe, non migliora.
Se non si scegli la libertà è annichilita, non è una definizione dire che è pura osservazione, anche un sasso è libero? Ma l’amore presuppone una relazione fra soggetti e/o soggetto e oggetto, non si può amputare la relazione per darne un significato senza piacere e desiderio. Perché esistono il piacere e il desiderio allora?

Sono solo mie considerazioni , ma ribadisco la stima a Krishnamurti: non ritengo che due persone debbano necessariamente pensarla alla stessa maniera per costruire un clima di rispetto e stima.
Profilo Messaggio privato
 
 MessaggioInviato: Mar Ott 09, 22:18:33 Adv
Messaggio
  Adv









 
 MessaggioInviato: Mer Ott 10, 10:07:05  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  Diego




Iscritti

Sesso: Sesso:Maschio
Età: 35
Registrato: 03/10/11 17:58
Messaggi: 383
Diego is offline 

Località: San Vendemiano - TV





italy

capisco il punto di vista di andrè da buon cattolico ma sinceramente è riduttivo associare alla figura di Gesù l'unica valenza di Cristo. Tralasciando il pensiero orientale è contro ogni buon senso da padre. Krisnamurti dice che "la libertà risiede nella consapevolezza" che io traduco nel "non mentire al proprio cuore" e dico che io amo mio figlio arrivando al perdono sempre e comunque (essendo burbero quando serve ma solo nelle parole e non nel mio cuore) e amerei anche altri figli se dovessi un domani averne. non comincerei ad amare dal secondo o terzogenito perché dire che tutti i poveracci che sono nati prima di 2050 anni fa sono gente senza luce (non avendo avuto la possibilità materiale di incontrare il Cristo in quanto non nato) significa dire che che i primi figli sono figli di ....
E come la mettiamo con gli abitanti del continente americano fino al 1492? a me sembra che gli indiani d'america fossero più vicini al divino di quanto lo siano stati gli invasori europei. e di molto anche.
se per assurdo avesse davvero ragione andré (esiste solo un punto di luce nella time-line umana) io dico in coscienza che il mio Padre è un patrigno e che onestamente la sua via non è sicuramente la mia (al corso prematrimoniale dissi "meglio liberi all'inferno che schiavi in paradiso" provocatorio ma va letto nel senso sopra descritto anche perché non hai libertà in un eventuale inferno, altrimenti che inferno sarebbe?).
questa è la libertà per me, avere la possibilità (cosa a molti negata) di afferrare col cuore la verità che la mente (per propria ridotta capacità di comprensione dovuta sicuramente a troppi pochi neuroni e sinapsi) non può se non vedere come una figura confusa e sbiadita.
Profilo Messaggio privato Invia email
 
 MessaggioInviato: Mer Ott 10, 11:29:21  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  andré




Iscritti

Sesso: Sesso:Maschio
Età: 60
Registrato: 04/03/11 18:30
Messaggi: 831
andré is offline 







italy

Diego non è un problema di fedi e di spiritualità in quanto essi sono "conglomeratii" di elementi più semplici:
verità
conoscenza
libertà
amore

E'il come si coniugano ognuno di essi e poi fra di loro che costruiscono il pensiero umano che poi diventi fede e spiritualità è un altro discorso.
A me , in questo caso, non interessa dare un giudizio a prescindere su Krishnamurt di cui ribadisco la stima per quanto ho scritto precedentemente.
Quì metto in luce ciò che mi divide, ma se lo stimo presuppone che ci sono molti elementi condivisibili.
Faccio delle considerazioni in base a come lui interpreta i fondamentali e di come a mia volta li interpreto, cioè un esercizio critico, ma pur sempre nel rispetto.
Il solo movimento "introspettivo" togliendo i sistemi di relazioni che implicano il conoscere e la libertà e lo stess amore e sempre togliendo il desideri o e il paicere la trovo una contraddizione in termini. La differenza fra amore e odio è proprio perche desidero e trovo piaacevole amare e non odiare diversamente diventa un concetto astratto, e ciò implica un sistema di relazioni.
Se tolgo la scelta alla libertà divento semplice osservatore e passivo agli eventi del mondo . Il problema a mio parere è da una parte non farsi condizionare dalle sovrastrutture culturali e dall'altra costruire sistemi di conoscenze che abbiano la capacità di farci mettere in discussione continuamente con noi stessi, cioè un sistema aperto e non chiuso in se stesso.
Spero di essere stato un pò più chiaro a definire quello che penso.
Profilo Messaggio privato
 
 MessaggioInviato: Mar Ott 23, 12:32:11  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  andré




Iscritti

Sesso: Sesso:Maschio
Età: 60
Registrato: 04/03/11 18:30
Messaggi: 831
andré is offline 







italy

KRISHNAMURTI

Per trovare la verità la nostra mente deve essere libera di indagare e non può semplicemente accettare o credere.
Dobbiamo essere consapevoli di avere dei desideri personali e non farci ingannare dalle proiezioni dei nostri stessi bisogni e desideri.
Se vogliamo essere confortati o andiamo verso i sentimentalismo nelle nostre aspirazioni religiose finiremo per creare un Dio che soddisfi le nostre aspettative.
Quindi la nostra mente deve essere completamente libera, liberi dalle nostre influenze esterne come dai nostri desideri e aspirazioni.
Fino a quando non comprendiamo il meccanismo del nostro stesso pensiero , i meri concetti di Dio non hanno nessun valore.
Dio o il reale può essere scoperto solo quando il pensiero giunge alla fine.
Quello che è importante non è credere o meno, ma comprendere il processo della mente. E la mente
è il pensiero che crea i tempo. Il pensiero è tempo; il pensiero non ha alcuna possibilità di andare oltre se stesso. Per scoprire quello che è al di là del tempo il pensiero deve giungere alla fine.
Il pensiero finisce quando comprendiamo l’intero processo del pensare e per comprenderlo è necessaria la conoscenza di sé.
Per trovare Dio che è oltre il tempo, dobbiamo comprendere il meccanismo del pensiero vale a dire il processo di se stessi.. La capacità di vedere le cose così come sono, senza distorcerle o interpretarle.
La ricerca della sicurezza è un’ illusione; soltanto una mente insicura, completamente libera da ogni forma di possesso è quella che può scoprire
Profilo Messaggio privato
 
 MessaggioInviato: Mer Ott 24, 17:29:03  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  Diego




Iscritti

Sesso: Sesso:Maschio
Età: 35
Registrato: 03/10/11 17:58
Messaggi: 383
Diego is offline 

Località: San Vendemiano - TV





italy

sono parole di chi sicuramente ha esplorato a fondo il sentiero per la ricerca del Sé...
Profilo Messaggio privato Invia email
 
 MessaggioInviato: Sab Nov 17, 00:23:44  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  andré




Iscritti

Sesso: Sesso:Maschio
Età: 60
Registrato: 04/03/11 18:30
Messaggi: 831
andré is offline 







italy

Questi scampoli di pensieri di Krishnamurti che continuo a postare li trovo indipendentemente dalle fedi e spiritualità in cui ognuno si sente “imbevuto” qualcosa che riesce a comunicare e far riflettere.


E’ possibile mantenere continuamente un modo di essere e di agire in cui non ci sia né sofferenza, né pentimento, né motivo di rimorso?
Non possiamo imporci di essere armoniosi.
Lo stato di completa integrazione, di azione totale, può essere realizzato soltanto quando non lo si cerca.
Intrappolati nel processo del tempo , come potremo mai raggiungere quella condizione straordinaria in cui non c’è contraddizione.
Mi pare che la radice sia proprio la paura.
L paura di perdere il figlio, la moglie o il marito per via di quella triste esperienza che chiamiamo morte…la paura di non riuscire a ottenere la conoscenza della verità, di dio,del paradiso…
L’uomo selvaggio deve affrontare poche e semplici paure mentre noi siamo vittime di innumerevoli paure.
Il processo di razionalizzazione non è altro che una fuga dalla realtà.
Oppure crediamo nella reincarnazione, idea che soddisfa e conforta, anche se non può eliminare la paura. Magari cerchiamo di vivere completamente nel presente…ma la paura continua.
Mi chiedo se avete mai sperimentato la vera paura.
Oppure abbiamo solo un’idea della paura.
Ma non abbiamo mai saputo cosa sia la morte.
Quindi in effetti abbiamo paura della nostra idea della morte..
Per poter sperimentare la paura, dobbiamo essere un’unica cosa con essa.
Cos’è la morte? E’ esattamente la fine di tutto ciò che abbiamo conosciuto. Ecco la realtà.
Il punto non è se sopravviveremo o non sopravviveremo.
La sopravvivenza dopo la morte è solo un concetto. Noi non sappiamo, ma crediamo, perché credere ci conforta.
Per poter liberare la mente dalla paura dobbiamo assolutamente conoscere cosa voglia dire morire.
Dobbiamo penetrare la natura della morte da vivi.
La fede non ci libererà dalla paura..
La morte è la cessazione; è la cessazione del corpo e forse anche della mente.
Non sto cercando di scoprire se ci sia vita dopo la morte..
Posso sperimentare tale cessazione mentre sono ancora in vita? La mia mente, che ha edificato un senso di continuità, può cessare ora, invece che all’ultimo respiro?
Qualsiasi cosa siate, buddhisti, induisti, cristiani o altro ancora, siete plasmati dal passato, dalle abitudini, dalla tradizione.
Siete attaccati alle vostre opinioni, al vostro modo di pensare.
Perché siete attaccati? Se vi sforzate di essere distaccati nno fate altro che alimentare l’opposto.
Avete paura che senza tale attaccamento non sareste nulla.
Se riusciste a mettere fine a tale senso di continuità, generato dall’attaccamento, facendolo cessare completamente, saprete cos’è la morte.
Possiamo abbandonare tutto ciò all’istante?Non c’è un metodo per farlo, perché ciò non rappresenterebbe altro che una forma di continuità.
Se giungiamo alla cessazione di ogni ambizione conosceremo quella condizione straordinaria che consiste nel non essere nulla, nel raggiungere l’abisso dell’eterno movimento, e oltrepassarne il confine, che è la morte.
La mente può essere consapevole del non conosciuto solo se muore al conosciuto.Allora potrò scoprire cosa sia la morte mentre sono ancora in vita ed è in tale scoperta che posso trovare la libertà dalla paura.
Per me la vita non è separata dalla morte perché nella vita c’è la morte.
Morte, amore e vita sono la stessa identica cosa. L’amore è una sensazione totale che non è sentimentale, nella quale non c’è alcun senso di separazione. L’amore non ha un senso di continuità.per amare bisogna morire.
La paura della più totale solitudine, dell’isolamento, del non essere nulla è la base, la radice stessa della nostra auto contraddizione.
Profilo Messaggio privato
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum » Vivere la fede

Pagina 1 di 1
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora

Mostra prima i messaggi di:

  

Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum





Energia Nuova topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2009
Macinscott 2 by Scott Stubblefield